Guida definitiva

    Verifica Generale Periodica (VGP): la guida completa 2026

    Questa guida fa il punto sulla VGP in Italia: di cosa si tratta esattamente, quali attrezzature sono interessate, con quale frequenza i controlli devono essere eseguiti e chi ha la competenza per svolgerli. Obiettivo: mettere in sicurezza la vostra conformità, evitare sanzioni e automatizzare il monitoraggio con un software VGP dedicato.

    Cos'è la VGP?

    La Verifica Generale Periodica è un controllo normativo imposto dal D.Lgs. 81/2008 (art. 71) e da una serie di normative tecniche specifiche per ciascuna famiglia di attrezzatura. Ha lo scopo di verificare il buono stato di conservazione di un'attrezzatura, il mantenimento della sua conformità e l'efficacia dei suoi organi di sicurezza. Non sostituisce né la manutenzione preventiva, né la verifica di rimessa in servizio dopo un incidente: essa constata, non ripara.

    Ogni VGP dà luogo a un rapporto scritto consegnato al datore di lavoro, registrato nel registro di sicurezza, opponibile in caso di ispezione dell'INL, di contenzioso giuslavoristico o di richiesta del committente. La responsabilità di far eseguire la VGP spetta al datore di lavoro — anche quando il controllo è esternalizzato.

    Quali attrezzature sono interessate dalla VGP?

    Apparecchi e accessori di sollevamento

    Gru a torre, gru mobili, carroponti, paranchi, argani, carrelli elevatori, impilatori, transpallet a conducente a bordo, piattaforme di lavoro elevabili (PLE), piattaforme sospese, montacarichi da cantiere, nonché gli accessori di sollevamento (imbracature a catena/fune/tessile, ganci, grilli, bilancieri). Riferimento normativo: D.Lgs. 81/2008, artt. 71 e 111, e allegato VII.

    Periodicità: 6 mesi (sollevamento di persone) — 12 mesi (sollevamento di carichi e accessori)

    Macchine e attrezzature di lavoro

    Presse, macchine per la lavorazione del legno, cesoie, taglierine, centrifughe, porte automatiche industriali, robot collaborativi, attrezzature mobili semoventi. La VGP riguarda gli organi di sicurezza (ripari, dispositivi di arresto, sicurezze positive) e il mantenimento della conformità ai sensi dell'art. 71 del D.Lgs. 81/2008.

    Periodicità: 3-12 mesi in base alla macchina e al suo utilizzo

    DPI di terza categoria (protezione anticaduta)

    Imbracature anticaduta, cordini, assorbitori di energia, dispositivi anticaduta mobili, punti di ancoraggio, linee vita temporanee o permanenti. Il D.Lgs. 81/2008 (art. 71) impone una verifica annuale da parte di una persona competente e il ritiro immediato di qualsiasi DPI che presenti un difetto di sicurezza.

    Periodicità: 12 mesi — a ogni cambio di utilizzatore o dopo un urto

    Attrezzature a pressione (PED / insiemi)

    Generatori di vapore, autoclavi, serbatoi in pressione, tubazioni di trasporto, bombole industriali. Controllo disciplinato dal D.Lgs. 93/2000 (attrezzature a pressione) e dalla normativa INAIL sulle verifiche periodiche, con ispezioni e riqualifiche eseguite da un organismo abilitato.

    Periodicità: 12-40 mesi per l'ispezione, 5-10 anni per la riqualifica

    Porte, cancelli, barriere e serrande automatiche

    Porte sezionali, cancelli scorrevoli, serrande metalliche, barriere a bandiera, porte di garage collettive. Disciplinato dalla norma UNI EN 12453 e dal D.Lgs. 81/2008: prove dei dispositivi di sicurezza (fotocellule, coste sensibili, arresto d'emergenza) e verifica dello stato generale degli organi meccanici.

    Periodicità: 6 mesi per le porte industriali, 12 mesi per i cancelli

    Scaffalature di stoccaggio industriali

    Scaffalature portapallet, cantilever, soppalchi di stoccaggio, scaffalature dinamiche. Controllo raccomandato dalla norma UNI EN 15635: ispezione visiva settimanale a cura dell'esercente e ispezione esperta annuale da parte di una persona tecnica competente per valutare la stabilità e individuare urti.

    Periodicità: 12 mesi a cura di una persona tecnica competente

    Chi può eseguire una VGP?

    Dipendente competente designato dal datore di lavoro

    Tecnici di manutenzione formati, capi officina, responsabili SSA — a condizione di possedere le competenze tecniche, gli strumenti di misura adeguati e l'indipendenza necessaria rispetto alla produzione. Raccomandato per le VGP interne correnti (sollevamento ordinario, DPI, porte).

    Ispettore tecnico indipendente

    Verificatore libero professionista o piccola impresa specializzata. Autonomia di giudizio, costi contenuti, forte prossimità operativa. Adatto alle PMI industriali con un parco omogeneo che desiderano esternalizzare senza rivolgersi a un grande organismo.

    Organismo di controllo notificato (Bureau Veritas, DEKRA, RINA, TÜV, Kiwa…)

    Obbligatorio per alcune verifiche (messa in servizio di gru a torre, riqualifica di attrezzature a pressione, verifiche periodiche degli ascensori) e fortemente raccomandato per parchi multi-sito. Tracciabilità rafforzata, accreditamento ACCREDIA, forte valore probatorio in caso di contenzioso o audit committente.

    Gestire la VGP con un software dedicato

    Passare dal foglio di calcolo al software VGP trasforma la conformità in un processo industriale: niente più scadenze dimenticate, rapporti smarriti o non conformità non risolte. Cloud VGP Italia centralizza inventario, pianificazione, rapporti da mobile, risoluzione delle non conformità e archiviazione opponibile.

    • Inventario QR/NFC: una scansione per ritrovare il fascicolo dell'attrezzatura
    • Pianificazione automatica per famiglia e periodicità normativa
    • Rapporti da mobile anche offline, foto, firme, PDF conformi
    • Monitoraggio delle non conformità con blocco della rimessa in servizio finché non risolte
    • Archiviazione decennale, esportazioni per auditor e committenti con un clic

    Domande frequenti sulla VGP

    Cos'è la Verifica Generale Periodica (VGP)?

    La Verifica Generale Periodica (VGP), equivalente italiana delle verifiche periodiche previste dal D.Lgs. 81/2008, è un controllo obbligatorio che ha lo scopo di verificare il buono stato di conservazione di un'attrezzatura, il mantenimento della sua conformità e l'efficacia dei suoi organi di sicurezza. È distinta dalla manutenzione: non ripara, constata. Si applica a ogni attrezzatura elencata dalla normativa applicabile — apparecchi di sollevamento, macchine pericolose, DPI anticaduta, attrezzature a pressione, porte automatiche, scaffalature di stoccaggio — e dà luogo a un rapporto scritto consegnato al datore di lavoro, conservato nel registro di sicurezza per almeno 5 anni.

    Quali attrezzature sono interessate dalla VGP?

    Le principali famiglie interessate sono: apparecchi e accessori di sollevamento (gru, carroponti, carrelli elevatori, piattaforme, imbracature, ganci), macchine e attrezzature di lavoro pericolose, DPI di terza categoria contro le cadute dall'alto, attrezzature a pressione, porte e cancelli automatici, scaffalature industriali di stoccaggio. L'elenco esatto dipende dalla normativa applicabile a ciascuna famiglia. In caso di dubbio su un'attrezzatura (ad esempio un robot collaborativo o cobot), il datore di lavoro deve fare riferimento al manuale del costruttore, alla valutazione dei rischi della postazione e, se necessario, rivolgersi a un organismo di controllo.

    Qual è la periodicità di una VGP?

    Dipende dalla natura dell'attrezzatura e dal riferimento normativo applicabile. A titolo indicativo: 6 mesi per gli apparecchi di sollevamento di persone (piattaforme, PLE, piattaforme sospese) e per le porte industriali, 12 mesi per la maggior parte degli apparecchi di sollevamento di carichi, gli accessori di sollevamento, i DPI anticaduta di terza categoria e le scaffalature di stoccaggio, 3 mesi per alcune macchine a uso intensivo, 12-40 mesi per le ispezioni delle attrezzature a pressione e periodicità specifiche per gli ascensori secondo il DPR 162/1999. La periodicità può essere ridotta in caso di uso intensivo, condizioni ambientali severe (polvere, umidità, corrosione) o dopo un incidente. Cloud VGP Italia calcola automaticamente le scadenze per famiglia e per sito.

    Chi può eseguire una VGP?

    Una VGP deve essere eseguita da una persona competente ai sensi del D.Lgs. 81/2008. Può trattarsi di un dipendente formato e designato dal datore di lavoro, di un ispettore tecnico indipendente o di un organismo di controllo notificato (Bureau Veritas, DEKRA, RINA, TÜV, Kiwa, ecc.). La scelta dipende dal livello di rischio, dalla complessità dell'attrezzatura e talvolta da un obbligo specifico. Alcuni controlli richiedono un organismo accreditato ACCREDIA — ad esempio le verifiche periodiche degli ascensori o la riqualifica di un'attrezzatura a pressione. In ogni caso, la persona deve possedere le competenze tecniche, gli strumenti di misura adeguati e l'indipendenza necessaria rispetto all'esercente. Il verificatore assume la responsabilità del contenuto del rapporto.

    Cosa deve contenere un rapporto di VGP conforme?

    Il rapporto di VGP deve contenere l'identificazione dell'attrezzatura (marca, modello, numero di serie, data di messa in servizio, portata massima ammessa), il riferimento normativo del controllo eseguito, l'elenco dei punti esaminati, le misure rilevate (prove di carico, test dei dispositivi di sicurezza), le eventuali non conformità qualificate (minori, maggiori, critiche), i tempi di risoluzione consigliati, l'identità e la qualifica del verificatore, la sua firma e la data del controllo. Deve essere trasmesso al datore di lavoro entro un termine ragionevole, registrato nel registro di sicurezza e conservato almeno 5 anni (10 anni consigliati). Un modello digitale consultabile tramite QR code accelera gli audit dell'INL e dei committenti.

    Qual è la differenza tra VGP, manutenzione preventiva e verifica di rimessa in servizio?

    La VGP è un controllo normativo periodico che accerta lo stato dell'attrezzatura e l'efficacia delle sue sicurezze. La manutenzione preventiva è un'operazione tecnica pianificata che ha lo scopo di mantenere l'attrezzatura e prevenire il guasto (lubrificazione, sostituzione di parti soggette a usura, regolazioni). La verifica di rimessa in servizio è un controllo puntuale richiesto dopo una modifica importante, una riparazione rilevante, un incidente o un fermo prolungato (art. 71 D.Lgs. 81/2008). Questi tre cicli sono complementari e devono essere tracciati separatamente: un software di controllo normativo li distingue e attiva le verifiche di rimessa in servizio non appena viene registrato un evento di tipo modifica o incidente.

    Cosa rischia un'azienda che non esegue le proprie VGP?

    L'assenza di una VGP aggiornata espone il datore di lavoro a un cumulo di rischi. Sul piano penale, rischia sanzioni amministrative e penali ai sensi degli artt. 87 e ss. del D.Lgs. 81/2008, con arresto o ammenda in caso di infortunio sul lavoro riconducibile a un difetto di verifica. Sul piano civile, la colpa datoriale viene quasi automaticamente riconosciuta in sede giudiziaria, con maggiorazione dei risarcimenti e possibile azione di regresso INAIL. Sul piano amministrativo, l'INL può imporre l'arresto immediato delle attrezzature non conformi. Sul piano assicurativo, la copertura responsabilità civile può essere messa in discussione. Sul piano commerciale, la maggior parte dei committenti edili, industriali e logistici richiede la produzione dei rapporti di VGP.

    In che modo un software VGP semplifica la conformità?

    Un software VGP centralizza l'inventario del parco, calcola le scadenze per famiglia di attrezzatura, pianifica automaticamente le campagne, consente ai verificatori interni o esterni di compilare i rapporti da mobile (anche offline) con foto e firme, e monitora la risoluzione delle non conformità fino alla chiusura documentata. Cloud VGP Italia aggiunge la lettura QR-Code / NFC per ritrovare il fascicolo di un'attrezzatura con una scansione, l'archiviazione decennale opponibile, l'esportazione PDF conforme, gli avvisi multicanale, una dashboard multi-sito e il modulo di fatturazione elettronica SDI/FatturaPA per i verificatori esterni. Il tutto a partire da 0,50 € + IVA/mese per attrezzatura.