Qual è la periodicità di una VGP?
La periodicità dipende dalla natura dell'attrezzatura e dal quadro normativo applicabile. A titolo indicativo: 6 mesi per gli apparecchi di sollevamento persone (piattaforme, PLE, piattaforme sospese), 12 mesi per la maggior parte degli apparecchi di sollevamento carichi (gru, carroponti, paranchi) e per i DPI anticaduta di categoria III, 3 mesi per alcune attrezzature soggette a uso particolarmente intensivo, ogni 5 anni per la verifica quinquennale degli ascensori. In Italia il quadro generale è fissato dal D.Lgs. 81/2008 e dai relativi allegati per le attrezzature di lavoro. La periodicità può essere ridotta in caso di uso intensivo, condizioni ambientali severe o dopo un incidente. Cloud VGP Italia calcola automaticamente le scadenze per famiglia di attrezzatura.
Chi può eseguire una VGP?
Una VGP deve essere effettuata da una persona competente ai sensi della normativa vigente (D.Lgs. 81/2008), che può essere un dipendente formato e incaricato dal datore di lavoro, un ispettore indipendente o un organismo di controllo abilitato (equivalenti italiani di Apave, Bureau Veritas, Dekra, ecc.). La scelta dipende dalla natura dell'attrezzatura, dal livello di rischio e talvolta da un obbligo normativo specifico. Alcune attrezzature richiedono un organismo accreditato — ad esempio gli ascensori per la verifica quinquennale (INAIL/ASL/ARPA a seconda della regione). In ogni caso, la persona deve disporre delle competenze tecniche, degli strumenti di misura adeguati e dell'indipendenza necessaria rispetto al gestore. Il controllore si assume la responsabilità del contenuto e delle conclusioni del rapporto che rilascia.
Cosa rischia un'azienda che non effettua le proprie VGP?
L'assenza di VGP aggiornate espone il datore di lavoro a un cumulo di rischi. Sul piano penale, rischia sanzioni amministrative e penali ai sensi del D.Lgs. 81/2008, aggravate in caso di infortunio sul lavoro legato a un difetto di verifica. Sul piano civile, la responsabilità è quasi automaticamente riconosciuta davanti al giudice, con maggiorazione dei risarcimenti. Sul piano amministrativo, l'INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) può disporre l'arresto immediato dell'utilizzo delle attrezzature non conformi. Sul piano assicurativo, la garanzia di responsabilità civile può essere messa in discussione se i rapporti non possono essere prodotti. Sul piano commerciale, numerosi committenti richiedono la produzione delle VGP.
Come digitalizzare il monitoraggio delle VGP?
La digitalizzazione di un monitoraggio VGP passa attraverso quattro fasi. Primo, la costituzione di un inventario aggiornato del parco macchine, con un identificativo univoco per attrezzatura (QR-Code o tag NFC). Secondo, la definizione delle periodicità e dei modelli di rapporto per famiglia di attrezzatura, in accordo con la normativa applicabile. Terzo, l'esecuzione dei controlli su mobile, anche offline, con foto, misurazioni, firme e rapporto generato automaticamente. Quarto, il monitoraggio delle riserve e delle azioni correttive in una dashboard condivisa. Una soluzione SaaS come Cloud VGP Italia copre queste quattro fasi in un'unica piattaforma, senza installazione, senza vincoli, a una tariffa indicizzata sul numero di attrezzature (0,50 € + IVA/mese, con sconti al crescere del volume).
Quali documenti bisogna preparare prima di una VGP?
Prima dell'arrivo del controllore, occorre raccogliere diversi documenti: la scheda di identificazione dell'attrezzatura (marca, modello, numero di serie, anno, capacità), il manuale del costruttore e l'attestazione di conformità CE, l'ultimo rapporto di VGP e lo storico delle chiusure delle riserve, il libretto di manutenzione con gli interventi effettuati, il registro di sicurezza, le abilitazioni delle persone che utilizzano l'attrezzatura. È inoltre consigliabile preparare l'accesso all'attrezzatura (spazio libero, illuminazione, eventuale ponteggio), i DPI adatti al controllore e, per le prove di carico, i pesi necessari. Cloud VGP Italia raggruppa questi documenti in un libretto di vita digitale consultabile tramite il QR-Code dell'attrezzatura.
Come gestire una riserva riscontrata durante una VGP?
Una riserva deve essere qualificata in base alla gravità: minore (da correggere prima della prossima scadenza), maggiore (da correggere entro un termine breve, generalmente 15-30 giorni) o critica (l'attrezzatura deve essere immediatamente bloccata). Ogni riserva apre un'azione correttiva assegnata a un responsabile, con una scadenza e una prova di chiusura richiesta (foto, rapporto di intervento, fattura). L'attrezzatura non deve essere rimessa in servizio senza prova documentata della chiusura. Cloud VGP Italia automatizza questo ciclo: apertura dell'azione alla chiusura del rapporto, notifica al responsabile, blocco della rimessa in servizio finché la prova non è stata allegata, storico completo delle chiusure consultabile in fase di audit.
Bisogna rifare una VGP dopo una riparazione o una modifica?
Sì, in diversi casi. Dopo una modifica importante (cambio di struttura, sostituzione di un organo di sicurezza, modifica della capacità, trasformazione del montaggio), una verifica di rimessa in servizio è obbligatoria. Dopo una riparazione importante o un incidente (urto, sovraccarico, caduta), è necessaria una verifica supplementare prima della rimessa in servizio. Dopo una lunga inattività (generalmente superiore a tre mesi), vale la stessa regola. Queste verifiche non sostituiscono la VGP periodica: si aggiungono ad essa. Cloud VGP Italia crea automaticamente una verifica di rimessa in servizio non appena un operatore registra un evento di tipo modifica, riparazione importante o incidente.
Quanto costa esternalizzare le VGP?
Il costo varia in base al tipo di attrezzatura, alla sua ubicazione, alla complessità dell'intervento e al fornitore. A titolo indicativo, una VGP di un accessorio di sollevamento semplice costa tra 30 e 60 € + IVA, un carrello elevatore tra 80 e 150 € + IVA, una piattaforma tra 100 e 200 € + IVA, una gru a torre tra 400 e 1.200 € + IVA con prova di carico. Questi costi si intendono esclusa la trasferta. La digitalizzazione permette di ridurre notevolmente la fattura complessiva ottimizzando i giri di ispezione, evitando la doppia registrazione e industrializzando la produzione dei rapporti. A 0,50 € + IVA/mese per attrezzatura, Cloud VGP Italia costa meno di una VGP esternalizzata annuale su un accessorio di sollevamento.