Articolo 71 del D.Lgs. 81/2008: il datore di lavoro deve mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti di sicurezza, adeguatamente installate, utilizzate e mantenute.
Principali verifiche periodiche obbligatorie
Repertorio completo delle Verifiche Generali Periodiche (VGP) e dei controlli normativi applicabili alle attrezzature di lavoro, agli impianti tecnici e agli ambienti fisici in Italia. Per ogni attrezzatura: natura del controllo, periodicità, persona competente, documento da redigere e testo di riferimento.
Una piattaforma conforme a tutte le legislazioni, nei 5 continenti
Oltre all'Italia, Cloud VGP Italia copre le normative SSL degli Stati Uniti (OSHA), del Canada (CSA), del Brasile (NR), di tutta l'Europa (PED, LOLER, BetrSichV…), dal Nord al Sud Africa, dal Medio Oriente al Golfo Persico — 55 paesi mappati con i relativi testi, enti e periodicità.
Il quadro legale delle verifiche periodiche
Articolo 71, comma 4 del D.Lgs. 81/2008: le attrezzature di lavoro devono essere oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo il rispetto dei requisiti di sicurezza e sottoposte a controlli periodici. Ogni difetto suscettibile di pregiudicare la sicurezza dei lavoratori deve essere eliminato il più rapidamente possibile.
Articolo 71, comma 3 del D.Lgs. 81/2008: divieto di mettere in servizio o utilizzare attrezzature di lavoro non conformi alla normativa vigente.
Quando vengono effettuate le verifiche?
Alla messa in servizio
Il datore di lavoro deve, prima della messa in servizio di un'attrezzatura nuova o usata, verificare che sia conforme alle regole tecniche di sicurezza applicabili. L'articolo 71 del D.Lgs. 81/2008 e il D.M. 11 aprile 2011 prevedono una verifica iniziale obbligatoria per determinate attrezzature (apparecchi di sollevamento, impianti elettrici…) al fine di assicurarsi che siano installate conformemente al manuale del fabbricante e utilizzabili in sicurezza.
Durante l'utilizzo
Coesistono due tipi di controlli: le prove funzionali regolari (spesso quotidiane, effettuate dall'operatore formato) e le verifiche tecniche periodiche. Le linee guida INAIL ricordano che la periodicità non dovrebbe mai essere inferiore a una volta all'anno.
Su diffida dell'organo di vigilanza
L'organo di vigilanza (ASL/ATS, Ispettorato del Lavoro) può prescrivere all'utilizzatore di far eseguire, da un organismo abilitato, la verifica tecnica di un impianto o di un'attrezzatura particolare.
Chi effettua le verifiche?
Le verifiche devono essere eseguite da una persona competente: tecnico in possesso di una conoscenza approfondita della prevenzione dei rischi, delle attrezzature e delle norme applicabili. Le prassi consolidate INAIL precisano che la competenza implica, oltre alla qualifica, una pratica abituale della professione di verificatore. Quando la verifica è richiesta dall'organo di vigilanza, deve essere effettuata da un organismo abilitato o notificato.
Quali documenti formalizzano le verifiche?
- •I risultati sono riportati su un registro di controllo tenuto sotto la responsabilità del datore di lavoro.
- •I registri e i rapporti sono tenuti a disposizione dell'organo di vigilanza, degli enti di prevenzione, del medico competente e del RLS (D.Lgs. 81/2008, art. 71 e ss.).
- •I documenti di verifica iniziale (collaudi, ecc.) sono conservati per tutta la durata di vita dell'impianto. I rapporti delle verifiche periodiche sono conservati per almeno 5 anni.
- •È consentita la tenuta di un registro unico che raggruppi l'insieme dei controlli tecnici dello stabilimento.
Guide pratiche del monitoraggio normativo
Approfondisci gli argomenti tecnici più ricercati legati alle verifiche periodiche.
Esplora ogni categoria in dettaglio
Ogni categoria ha una propria pagina con il dettaglio delle sottosezioni, tabelle degli obblighi (oggetto, tipo, periodicità, persona competente, documento, riferimento) e testi applicabili.
Aerazione & impianti di ventilazione
Gli impianti di ventilazione dei luoghi di lavoro devono essere controllati regolarmente al fine di garantire la qualità dell'aria e l'efficacia dei dispositivi di captazione degli inquinanti. Il tipo di locale — inquinamento non specifico o specifico — determina la natura delle verifiche.
Apparecchi a pressione
Gli apparecchi a pressione (recipienti, tubazioni, accessori di sicurezza e a pressione) sono interessati quando la pressione massima ammissibile PS supera 0,5 bar e vengono raggiunte le soglie tecniche fissate dal D.Lgs. 93/2000 (prodotto PS·V, dimensione nominale DN, gruppo di fluidi…). Le attrezzature trasportabili rientrano in un regime distinto.
Ascensori, montacarichi, scale mobili & tappeti mobili
Sono interessati gli ascensori, i montacarichi, gli elevatori per persone la cui velocità non supera 0,15 m/s installati fissi, le scale mobili, i tappeti mobili e gli impianti di parcheggio automatico di veicoli. La normativa distingue gli obblighi dell'impresa di manutenzione da quelli del datore di lavoro utilizzatore.
Apparecchi e accessori di sollevamento
Gli apparecchi di sollevamento e i loro accessori sono oggetto di tre famiglie di verifiche: alla messa in servizio, alla rimessa in servizio, e a titolo delle verifiche periodiche. Le gru a torre beneficiano inoltre di un esame approfondito specifico ogni 5 anni.
Rumore
L'esposizione dei lavoratori al rumore è oggetto di valutazioni e misurazioni destinate a verificare il rispetto dei valori di esposizione fissati dal D.Lgs. 81/2008 e ad attivare le azioni di prevenzione adeguate (riduzione alla fonte, protezione collettiva, DPI).
Cantieri edili
I cantieri edili concentrano una grande diversità di attrezzature temporanee: ponteggi, dispositivi di ancoraggio per DPI anticaduta, puntellature, lavori sotterranei. Ogni famiglia risponde a un proprio regime di verifiche.
Cantieri navali
I cantieri navali cumulano i rischi legati agli spazi confinati, ai lavori in quota, alle atmosfere esplosive e alle attrezzature di sollevamento specifiche. Le verifiche combinano i regimi generali (sollevamento, pressione, elettrico) e controlli ambientali dedicati.
Serbatoi
I serbatoi utilizzati per lo stoccaggio di liquidi o prodotti pericolosi sono oggetto di verifiche riguardanti la loro integrità strutturale, i loro dispositivi di sicurezza (sfiati, valvole) e la loro conformità ai requisiti di prevenzione dei rischi chimici e di inquinamento.
Avvertenza. Questa pagina è una sintesi didattica realizzata a partire dai riferimenti italiani: Principali verifiche periodiche in Italia (D.Lgs. 81/2008 — D.M. 11 aprile 2011 — INAIL — UNI/CEI, Aggiornamento 2026). Non sostituisce né i testi normativi in vigore, né l'analisi di un organismo accreditato. Per le soglie tecniche precise (PS·V, DN…), le periodicità particolari e gli elenchi esaustivi delle attrezzature interessate, fare riferimento ai decreti citati.
Il nostro software automatizza il monitoraggio di tutti questi obblighi: pianificazione, avvisi di scadenza, report datati, registro di sicurezza unico e storico conservato in conformità con la normativa applicabile.
Gestisci il tuo monitoraggio normativo in tempo reale
Centralizza le tue VGP, assegna le verifiche, non perdere più una scadenza e mantieni un registro di sicurezza conforme e aggiornato.
Inizia una provaCalendario 2026 degli aggiornamenti normativi
12 aggiornamenti analizzati e classificati per tema, settore e impatto: Fattura elettronica, ASP, ascensori, sollevamento, edilizia, aerazione, sistemi di fatturazione…
Domande frequenti sul monitoraggio normativo VGP
Che cos'è una Verifica Generale Periodica (VGP)?
Una VGP è un controllo obbligatorio e periodico delle attrezzature di lavoro previsto dal D.Lgs. 81/2008 e dai testi applicabili. Serve a verificare il mantenimento in buono stato di conservazione delle attrezzature e la loro conformità alle regole di sicurezza. La periodicità varia secondo il tipo di attrezzatura: spesso 6 mesi per il sollevamento, 12 mesi per alcune famiglie tecniche e regimi specifici per ascensori e attrezzature a pressione.
Chi può realizzare una VGP?
La VGP è realizzata da una persona competente designata dal datore di lavoro, con conoscenze ed esperienza adeguate. Per attrezzature a rischio elevato, come gru a torre, attrezzature a pressione o ascensori, è raccomandato o richiesto il ricorso a soggetti abilitati o organismi specializzati.
Quali documenti conservare dopo una VGP?
Il rapporto di verifica datato e firmato, la registrazione nel registro di sicurezza, il libretto di manutenzione aggiornato e tutti i giustificativi per almeno 5 anni, accessibili agli organi di vigilanza e agli attori HSE autorizzati.
Cosa si rischia in caso di mancata VGP?
Diffida o prescrizioni da parte degli organi di vigilanza, sanzioni amministrative o penali, fermo dell'attrezzatura e responsabilità aggravata del datore di lavoro in caso di infortunio. Anche la continuità operativa può essere sospesa.
Con quale frequenza evolvono i testi normativi?
Il corpus VGP evolve più volte l'anno: nuovi decreti, aggiornamenti di norme UNI/EN, chiarimenti INAIL o ministeriali e direttive europee. Il calendario degli aggiornamenti sopra elenca le evoluzioni che impattano VGP e CMMS.
Come automatizza il software il monitoraggio normativo?
Il modulo di monitoraggio integrato riceve gli aggiornamenti normativi italiani e internazionali, filtra quelli applicabili al vostro parco attrezzature e ai vostri settori, quindi attiva automaticamente ripianificazioni dei controlli, avvisi e aggiornamento del registro di sicurezza.